mercoledì 29 aprile 2009

Complicità

C'è elettricità nell'aria quando siamo vicini...basta solo lo sfiorarsi la mano per gioco che subito l'atmosfera si carica di intensità...di complicità...

Ci cerchiamo...ci desideriamo, ma il buonsenso ci impedisce di aprire completamente la porta ormai socchiusa...ogni tanto la tentazione è così forte che ci si affaccia per respirare una boccata di aria nuova...

Aria che ci fa stare bene...oltre quella porta c'è il nostro universo...il nostro viverci...il nostro desiderarci...il nostro tornare ragazzi...

Ci sfioriamo smaniosi di sentire sulla pelle quel brivido di libertà che solo noi sappiamo donarci reciprocamente...quando le nostre labbra si uniscono è qualcosa di magico e forte...quando si dividono rimane il buon sapore a placare la nostra sete di prolungare quell'attimo fuggente...

La razionalità ogni tanto vacilla per dare spazio alla nostra parte irrazionale si chiede perché tarpare le ali ai nostri sogni...

Sappiamo entrambi che questo fluttuare di emozioni è quello che ci permette di non deragliare su questo treno in corsa di passione e desideri sospesi...a volte è bello pigiare l'accelleratore per poi frenare bruscamente e ritrovarsi l'uno tra le braccia dell'altro improvvisamente, ma...sono attimi...

Vorrei avere la forza per resistere al desiderio che leggo nei suoi occhi...vorrei poter camuffare il desiderio che trapela dal mio sguardo...

Vorrei fermare il tempo quando le nostre labbra si uniscono...vorrei lasciare che la follia prendesse il sopravvento e seguire incautamente l'istinto...
Vorrei chiudere gli occhi e sentire le sue labbra appoggiarsi sulle mie...

martedì 31 marzo 2009

"E se poi ti innamori di me?"

Erano circa due anni che lui la pressava insistentemente col suo corteggiamento...erano due anni che lei era riuscita a tenergli testa, ma un giorno in lei qualcosa cambiò...

Probabilmente è stato quando lui improvvisamente la baciò delicatamente sulle labbra...un gesto che la lasciò senza parole e, inaspettatamente, la cosa non la irritò, anzi...fu come se in quel momento fosse la cosa più naturale del mondo, così come apprezzò le sue parole dopo "E' stato bellissimo baciarti e ancor più bello vederti sorridere"...parole che le sono rimaste dentro...

A quell'episodio lei cercò di non dare troppa importanza: la situazione non lo permetteva...così passarono i giorni tranquillamente come se nulla fosse successo fino a qualche settimana dopo...un mattino lui arrivò stizzito da una discussione avuta con una collega e all'improvviso si chinò su di lei e la baciò con decisione lasciandola perplessa. Optarono per un caffé insieme e lui le confessò che è da due anni che desidererebbe baciarla e coccolarsela un po'...ed è esattamente lo stesso desiderio di lei, ma che ha sempre tenuto nascosto per evitare inevitabili conseguenze...lei non vuole perdere la sua amicizia, lui è il suo confidente, non può permettersi colpi ti testa...no, non può...

E così in una pausa di lavoro si ritrovano soli a chiarire un punto di vista quando lui le si avvicina pericolosamente, l'attira a sé con decisione e la bacia appassionatamente mordendo e succhiandole la labbra, combattuto tra il desiderio e la razionalità...tra la voglia di lasciarsi andare a quel momento e la paura delle conseguenze di quel gesto se si oltrepassasse la famosa "soglia"...

"e se poi ti innamori di me?" "sono certa che non succederà...ricordi il lungo periodo in cui ti ho tenuto distante? ecco, quello era il momento critico..." lei avrebbe voluto porgli la stessa domanda, ma qualcosa l'ha frenata...

...lei aveva avvertito il suo travaglio interiore e, come era prevedibile, i sensi di colpa non tardarono ad arrivare per entrambi...

martedì 10 febbraio 2009

Ciao Eluana

Sono profondamente disgustata da tutto quello che circonda la morte di questa ragazza...

Di solito non è mia abitudine strumentalizzare le tragedie altrui per scrivere un post, ma questa volta si è toccato davvero il fondo.

Gia, a mio avviso, si è fatto troppo clamore attorno ad una vicenda che avrebbe dovuto essere gestita dai soli familiari; nessuno ha il diritto di sindacare sulle scelte altrui, soprattutto quando vertono su aspetti così intimi e delicati. E non mi vengano a dire che la ognuno ha diritto a vivere la vita fino alla fine! La fine di Eluana è arrivata il giorno in cui un terribile incidente la paralizzò e la indusse in coma.

Il padre fece tutto il possibile per cercare di salvare la vita di sua figlia, ma quando ti viene diagnosticato uno stato vegetativo permanente, ossia irreversibile e ti spiegano che la regione superiore del cervello (corteccia), compromessa come nel caso di Eluana da un trauma oppure da un'emorragia, va incontro a una degenerazione definitiva. E con essa tutte le funzioni di cui è responsabile: dall'intelletto agli affetti, e più in generale alla coscienza, altro non vuol dire che ormai non ci sono più speranze. Il limite di dodici mesi è dato per assodato a livello internazionale, tanto che, passato quel periodo, la British Medical Association e la American Academy of Neurology sostengono la legittimità di sospendere nutrizione e idratazione artificiale. Ma non in Italia, dove la maggior parte dei medici non si azzarda ancora a dire chiaramente che tenere in vita più a lungo questi pazienti possa essere definito accanimento terapeutico.

Ecco come ha "vissuto" Eluana dal giorno dell'incidente al giorno della sua morte:

i suoi occhi si aprono e si chiudono seguendo il ritmo del giorno e della notte, ma non ti vedono. Le labbra sono scosse da un tremore continuo, gli arti tesi in uno spasimo e i piedi in posizione equina. Una cannula dal naso le porta il nutrimento allo stomaco. Ogni mattina gli infermieri le lavano il viso e il corpo con spugnature. Un clistere le libera l'intestino. Ogni due ore la girano nel letto. Una volta al giorno la mettono su una sedia con schienale ribaltabile, stando attenti che non cada in avanti. Poi di nuovo a letto.

Ditemi se questa è vita!!! E ditemi se è questa la vita dignitosa a cui un individuo ha diritto di vivere!!!

Mapperfavore!!! E come se questo calvario non bastasse ci si mettono anche i media e i politici. Questo è davvero troppo!!!

Mentana che si dimette perché Mediaset non ha assentito a mandare in onda uno speciale al posto del Grande Fratello. (se fosse per me programmi così demenziali non anderebbero nemmeno in onda!!!) Ora mi chiedo se anche il suo gesto non sia stato dettato più dall'orgoglio ferito per non averla spuntata o per farsi pubblicità in uno scenario così deprimente.

A che serve strumentalizzare la morte di questa ragazza per raggiungere degli obiettivi meschini come ad esempio far salire l'audience della proria emittente???

Mi chiedo dove sia finito il senso civico che ormai è solo un miraggio in questo Paese. Piuttosto di accanirsi sul caso Englaro, perché il Governo non cerca di porre rimedio a tutti i crimini e i vari abusi che si susseguono giornalmente o alle difficoltà che noi comuni cittadini dobbiamo affrontare quotidianamente per il caro tasse che vige nel nostro Paese???

E mi fermo qui che è meglio!

Eluana, spero che tu e i tuoi cari possiate finalmente trovare la pace e il riposo che meritate...

venerdì 30 gennaio 2009

Semplicità...

I gesti più semplici sono quelli più sentiti...arrivano come un soffio e restano dentro a rallegrarti il cuore...

"...e se tu guardi su...
...sono le cose più belle a far brillare le stelle..."

...ed è proprio vero...

giovedì 29 gennaio 2009

Via la maschera

A volte si hanno delle convinzioni talmente radicate dentro che è difficile credere che forse erano sbagliate...che ci hanno portato completamente fuori strada...ci si traveste per compiacere gli altri e per soggiogare con variopinte maschere l'attenzione altrui, fino ad incantarli con prestigiosi giochi di colore...

Ma prima o poi si sa, giunge il momento in cui ci si trova faccia faccia, senza maschere alcune: quello è il momento della verità...in cui finalmente ci si può confrontare senza più "filtri"...è in quel momento che si capisce chi si ha davanti...peccato che a volte si rimanga profondamente delusi...

lunedì 26 gennaio 2009

Brina


sabato 24 gennaio 2009

Inverno